A Catanzaro, il Collettivo Aurora organizza incontri e iniziative volte a promuovere l’emancipazione femminile, offrendo spazi di confronto e di crescita. ๐ผ๐‘™ ๐ถ๐‘Ž๐‘“๐‘“๐‘’ฬ€ ๐น๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž, una serie di incontri dedicati all’approfondimento di tematiche cruciali per le donne, è una iniziativa che, con un approccio inclusivo, vuole creare spazi di confronto e riflessione su temi fondamentali come i diritti sul lavoro, la violenza, la rappresentanza di genere. Un modo per stimolare la creazione di reti di solidarietà e progettare azioni concrete da realizzare sul territorio.
Il primo incontro de ๐ผ๐‘™ ๐ถ๐‘Ž๐‘“๐‘“๐‘’ฬ€ ๐น๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž si terrà venerdì 4 aprile a Catanzaro Centro al Centro Polivalente di via Fontana Vecchia: un’occasione per conoscersi, confrontarsi e costruire insieme un futuro più giusto per tutte.
Ne parliamo con Glória Paiva, giornalista, attivista femminista e membro del collettivo.
๐‘ฎ๐’๐’ฬ๐’“๐’Š๐’‚ ๐’„๐’๐’Ž๐’† ๐’๐’‚๐’”๐’„๐’† ๐’† ๐’„๐’๐’Ž๐’† ๐’†ฬ€ ๐’”๐’•๐’“๐’–๐’•๐’•๐’–๐’“๐’‚๐’•๐’ ๐’Š๐’ ๐‘ช๐’๐’๐’๐’†๐’•๐’•๐’Š๐’—๐’ ๐‘จ๐’–๐’“๐’๐’“๐’‚?
Pochi mesi fa, con Chiara Monterosso abbiamo creato un gruppo WhatsApp tra amiche interessate a organizzare un'iniziativa per il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Da quel gruppo, che in breve ha raggiunto circa 40 partecipanti, è nata l’idea di un’azione comune che ha portato alla creazione del Collettivo Aurora, il cui nome è ispirato ad una giovanissima di 13 anni vittima di femminicidio per mano del fidanzato. Il Collettivo è un gruppo eterogeneo, apartitico, nato dal desiderio di stare insieme, condividere esperienze e portare avanti battaglie sociali e culturali a favore delle donne.
๐‘ธ๐’–๐’‚๐’๐’Š ๐’”๐’๐’๐’ ๐’”๐’•๐’‚๐’•๐’† ๐’๐’† ๐’‘๐’“๐’Š๐’Ž๐’† ๐’Š๐’๐’Š๐’›๐’Š๐’‚๐’•๐’Š๐’—๐’† ๐’๐’“๐’ˆ๐’‚๐’๐’Š๐’›๐’›๐’‚๐’•๐’†?
Per il 25 novembre 2024, abbiamo promosso due azioni di grande impatto: un sit-in in Piazza Matteotti, con un imponente striscione di 10 metri appeso alla terrazza del San Giovanni, recante i nomi delle 96 vittime di femminicidio dell’anno e una campagna con manifesti realizzati dalle partecipanti, riportanti i volti delle donne uccise e diversi messaggi educativi dedicati alla violenza di genere.
Inoltre, siamo state ricevute dal Presidente del Consiglio Comunale, Gianmichele Bosco, e abbiamo consegnato una lettera aperta letta dalla consigliera Daniela Palaia.
๐‘ธ๐’–๐’‚๐’๐’Š ๐’”๐’๐’๐’ ๐’Š ๐’—๐’‚๐’๐’๐’“๐’Š ๐’† ๐’๐’† ๐’‡๐’–๐’•๐’–๐’“๐’† ๐’‚๐’›๐’Š๐’๐’๐’Š ๐’…๐’†๐’ ๐‘ช๐’๐’๐’๐’†๐’•๐’•๐’Š๐’—๐’ ๐‘จ๐’–๐’“๐’๐’“๐’‚?
Il collettivo si basa su rispetto, emancipazione e libertà, nei loro molteplici aspetti: morale, fisica, professionale. Le nostre azioni mirano a sensibilizzare la comunità sulla violenza di genere e a garantire diritti fondamentali come, tra gli altri:
• Giustizia e supporto per le sopravvissute alla violenza.
• Riabilitazione psicologica per gli aggressori.
• Autonomia economica per le donne e tutela del lavoro femminile.
• Accesso sicuro all’aborto e ai diritti riproduttivi.
• Educazione alla consapevolezza di genere per ragazze e ragazzi.
• Introduzione obbligatoria dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
๐‘ช๐’๐’Ž๐’† ๐’”๐’Š ๐’”๐’—๐’Š๐’๐’–๐’‘๐’‘๐’‚ ๐‘ฐ๐’ ๐‘ช๐’‚๐’‡๐’‡๐’†ฬ€ ๐‘ญ๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’”๐’•๐’‚?
Il Caffè Femminista nasce dall’esigenza di recuperare la dimensione originaria del movimento femminista: l’incontro diretto e orizzontale, senza palcoscenici o gerarchie, in uno spazio sicuro. Vogliamo che questi incontri diventino itineranti, raggiungendo tutti i quartieri della città e della provincia. Ogni appuntamento affronta un tema diverso: identità, lavoro, gender gap, sanità e altro ancora.
๐‘ธ๐’–๐’‚๐’๐’† ๐’”๐’‚๐’“๐’‚ฬ€ ๐’Š๐’ ๐’•๐’†๐’Ž๐’‚ ๐’…๐’†๐’ ๐’‘๐’“๐’Š๐’Ž๐’ ๐’Š๐’๐’„๐’๐’๐’•๐’“๐’?
Parleremo di identità femminile: cosa significa essere donne oggi? Come gli stereotipi, i social e la pubblicità influenzano l’autopercezione. Il dialogo si svilupperà in un cerchio, senza barriere. Per creare un’atmosfera accogliente e per agevolare la socialità tra le partecipanti, abbiamo pensato ad un momento conviviale che realizzeremo grazie alla Chef Anna Fulciniti, membro del collettivo.
๐‘จ ๐’„๐’‰๐’Š ๐’”๐’Š ๐’“๐’Š๐’—๐’๐’๐’ˆ๐’๐’๐’ ๐’ˆ๐’๐’Š ๐’Š๐’๐’„๐’๐’๐’•๐’“๐’Š?
Non c'è un target specifico. Vogliamo coinvolgere tutte le donne che si identificano con la voglia di ritrovarsi, di creare comunità e di agire contro le discriminazioni di genere. Ci piacerebbe creare interesse nelle più giovani, che spesso faticano ad avvicinarsi a questi temi.
๐‘ณ๐’† ๐’‘๐’‚๐’“๐’•๐’†๐’„๐’Š๐’‘๐’‚๐’๐’•๐’Š, ๐’๐’๐’•๐’“๐’† ๐’„๐’‰๐’† ๐’†๐’”๐’‘๐’“๐’Š๐’Ž๐’†๐’“๐’† ๐’๐’Š๐’ƒ๐’†๐’“๐’‚๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’† ๐’๐’‚ ๐’‘๐’“๐’๐’‘๐’“๐’Š๐’‚ ๐’๐’‘๐’Š๐’๐’Š๐’๐’๐’†, ๐’‘๐’๐’•๐’“๐’‚๐’๐’๐’ ๐’‘๐’“๐’๐’‘๐’๐’“๐’“๐’† ๐’‚๐’๐’•๐’“๐’Š ๐’‚๐’“๐’ˆ๐’๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’Š ๐’…๐’‚ ๐’‚๐’‡๐’‡๐’“๐’๐’๐’•๐’‚๐’“๐’† ๐’† ๐’Š๐’…๐’†๐’† ๐’…๐’‚ ๐’“๐’†๐’‚๐’๐’Š๐’›๐’›๐’‚๐’“๐’†?
Certo, ognuna potrà proporre nuovi argomenti e iniziative, in un dialogo aperto e senza paletti.
๐‘ท๐’†๐’“๐’„๐’‰๐’†ฬ ๐‘ฐ๐’ ๐‘ช๐’‚๐’‡๐’‡๐’†ฬ€ ๐‘ญ๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’”๐’•๐’‚?
Il caffè richiama l’idea di socialità, mentre femminista è un aggettivo positivo, sinonimo di diritti umani. Non vogliamo limitarci alle celebrazioni di marzo o novembre, ma costruire un impegno costante.
๐‘ท๐’†๐’๐’”๐’‚๐’•๐’† ๐’…๐’Š ๐’„๐’๐’๐’•๐’“๐’Š๐’ƒ๐’–๐’Š๐’“๐’† ๐’‚ ๐’“๐’‚๐’…๐’Š๐’„๐’‚๐’“๐’† ๐’๐’†๐’๐’๐’† ๐’…๐’๐’๐’๐’† ๐’๐’‚ ๐’„๐’๐’๐’”๐’‚๐’‘๐’†๐’—๐’๐’๐’†๐’›๐’›๐’‚ ๐’…๐’†๐’Š ๐’๐’๐’“๐’ ๐’…๐’Š๐’“๐’Š๐’•๐’•๐’Š?
Si. I nostri sono valori che riconoscono profondamente il ruolo e il valore delle donne, i diritti di genere, il diritto di poter scegliere. L’uguaglianza richiede un cambiamento culturale profondo, che coinvolga scuole, media, istituzioni e forze dell’ordine. La cultura patriarcale è strutturale e pervasiva, bisogna decostruirla per ridefinire il ruolo della donna come protagonista della propria vita, libera di intraprendere i percorsi sentimentali e professionali che preferisce.
๐‘ซ๐’‚ ๐’…๐’๐’—๐’† ๐’…๐’๐’—๐’“๐’†๐’ƒ๐’ƒ๐’† ๐’‘๐’‚๐’“๐’•๐’Š๐’“๐’† ๐’–๐’ ๐’„๐’‚๐’Ž๐’ƒ๐’Š๐’‚๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’ ๐’„๐’–๐’๐’•๐’–๐’“๐’‚๐’๐’† ๐’„๐’๐’๐’„๐’“๐’†๐’•๐’ ๐’‘๐’†๐’“ ๐’”๐’–๐’‘๐’†๐’“๐’‚๐’“๐’† ๐’๐’† ๐’…๐’Š๐’”๐’–๐’ˆ๐’–๐’‚๐’ˆ๐’๐’Š๐’‚๐’๐’›๐’† ๐’…๐’Š ๐’ˆ๐’†๐’๐’†๐’“๐’†?
Non esiste un unico punto di partenza, ma sicuramente le scuole giocano un ruolo fondamentale nell’educare le nuove generazioni al rispetto e alla parità. Tuttavia, il cambiamento deve coinvolgere ogni ambito della società: dalle istituzioni ai media, dalle forze dell’ordine al mondo del lavoro. Ognuno ha una responsabilità in questo processo. Questa sarà una delle prime battaglie che affronteremo.
๐‘ธ๐’–๐’‚๐’๐’…๐’ ๐’”๐’Š ๐’‘๐’‚๐’“๐’๐’‚ ๐’…๐’Š ๐’—๐’Š๐’๐’๐’†๐’๐’›๐’‚ ๐’„๐’๐’๐’•๐’“๐’ ๐’๐’† ๐’…๐’๐’๐’๐’†, ๐’„๐’Š ๐’“๐’Š๐’‡๐’†๐’“๐’Š๐’‚๐’Ž๐’ ๐’”๐’๐’๐’ ๐’‚๐’Š ๐’‡๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’„๐’Š๐’…๐’Š?
Assolutamente no! Il femminicidio è solo la manifestazione più estrema di un sistema di violenza più ampio e radicato. La violenza patriarcale si può visualizzare perfettamente come uno schema piramidale e il femminicidio è solo la punta dell’iceberg, sostenuto da una base di abusi spesso meno visibili ma altrettanto pericolosi: violenza verbale, psicologica, economica e sessuale. Tutte queste forme di oppressione alimentano un ciclo che, se non contrastato, può degenerare nelle conseguenze più tragiche.
๐‘ธ๐’–๐’‚๐’๐’Š ๐’”๐’๐’๐’ ๐’๐’ˆ๐’ˆ๐’Š ๐’ˆ๐’๐’Š ๐’”๐’•๐’†๐’“๐’†๐’๐’•๐’Š๐’‘๐’Š ๐’‘๐’Š๐’–ฬ€ ๐’…๐’‚๐’๐’๐’๐’”๐’Š ๐’‘๐’†๐’“ ๐’๐’† ๐’…๐’๐’๐’๐’†?
L’idea che la donna debba eccellere in tutto: madre perfetta, lavoratrice instancabile e ossessivamente attenta alla bellezza e alla forma fisica. Un meccanismo alimentato da social, tv e pubblicità che nega lo spazio per le fragilità e la normalità.
๐‘ฌ ๐‘ช๐’‚๐’•๐’‚๐’๐’›๐’‚๐’“๐’? ๐‘น๐’Š๐’•๐’Š๐’†๐’๐’† ๐’”๐’Š๐’‚ ๐’–๐’๐’‚ ๐’„๐’Š๐’•๐’•๐’‚ฬ€ ๐’‚๐’‘๐’†๐’“๐’•๐’‚ ๐’‚๐’๐’๐’† ๐’…๐’๐’๐’๐’†?
Posso rispondere in merito ad una sensazione molto soggettiva in generale sull’Italia che ritengo essere ancora un po' indietro sulla rappresentanza femminile. C’è ancora molto lavoro da fare.
๐‘ธ๐’–๐’‚๐’ ๐’†ฬ€ ๐’Š๐’ ๐’Ž๐’†๐’”๐’”๐’‚๐’ˆ๐’ˆ๐’Š๐’ ๐’‘๐’Š๐’–ฬ€ ๐’Š๐’Ž๐’‘๐’๐’“๐’•๐’‚๐’๐’•๐’† ๐’„๐’‰๐’† ๐’—๐’๐’“๐’“๐’†๐’”๐’•๐’† ๐’•๐’“๐’‚๐’”๐’Ž๐’†๐’•๐’•๐’†๐’“๐’† ๐’‚๐’๐’๐’† ๐’ˆ๐’Š๐’๐’—๐’‚๐’๐’Š ๐’…๐’๐’๐’๐’†?
Crediamo che siano due i messaggi fondamentali. Il primo è l’autodeterminazione: avere fiducia in se stesse, riconoscere il proprio valore e comprendere l’importanza della sorellanza. Creare reti di supporto tra donne è essenziale per non sentirsi sole e per rafforzarsi a vicenda. Il secondo è la consapevolezza: saper riconoscere una situazione di violenza o abuso è il primo passo per difendersi e reagire.
Ma il cambiamento non può riguardare solo le donne. È fondamentale che anche gli uomini si assumano le loro responsabilità: riflettere sul proprio ruolo, mettere in discussione gli schemi patriarcali e interrogarsi su come possono contribuire, ogni giorno, a contrastare il maschilismo e a educare le nuove generazioni al rispetto e all’uguaglianza.
๐‘ธ๐’–๐’‚๐’๐’† ๐’”๐’†๐’๐’•๐’Š๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’ ๐’”๐’‘๐’†๐’“๐’‚๐’•๐’† ๐’…๐’Š ๐’๐’‚๐’”๐’„๐’Š๐’‚๐’“๐’† ๐’๐’†๐’๐’๐’† ๐’‘๐’‚๐’“๐’•๐’†๐’„๐’Š๐’‘๐’‚๐’๐’•๐’Š ๐’‚๐’Š ๐’—๐’๐’”๐’•๐’“๐’Š ๐’Š๐’๐’„๐’๐’๐’•๐’“๐’Š?
La consapevolezza che insieme si è più forti. Vogliamo creare una rete che veda le donne solidali fra loro.
Lorena Pallotta per Area Teatro - Catanzaro Centro